>

Novi_10 - Copia - VALTORTAVOX

Parole di vita ETERNA
TEMATICHE
OPERE
VIDEO
Vai ai contenuti

Lettura di: UNA VOCE AMICA


10 • «La VITA È la PREPARAZIONE della MORTE» QUADERNI_19430630

30 giugno 1943
  Dice Gesù:
   «Sai cosa vogliono dire le mie Mani legate, sai chi me le lega? Sai  perché tanto dolore è nel mio sguardo, tanta stanchezza sul mio Volto?  Sai cosa chiedo a quelli che mi sanno guardare?
  Le mie  Mani sono legate da Satana per mezzo dei peccatori. Non hai capito male.  Ripeto: sono legate da Satana per mezzo dei peccatori.
  Tu dirai: “Ma, o Signore, come ciò può essere se Tu sei Dio?”.
   Io sono il Dio della Misericordia e del Perdono, Io sono il Dio  potente, il Padre delle grazie. Ma il peccato paralizza la mia Potenza  di grazie, la mia Misericordia, il mio Perdono. Perché, se sono  Misericordia, Grazia, Perdono, sono anche Giustizia. Do perciò ad ognuno  quello che si merita. E se tu consideri, con giustizia, devi dire che  do sempre più grazie di quello che non meritate.
  Se a una autorità  della Terra, anche ad un semplice messo municipale, voi faceste le  offese che fate a Me, sareste puniti con la prigione. Se poi fosse  autorità più grande, sareste puniti anche con la perdita della vita. E  sono, le autorità, poveri uomini come voi, che rimangono autorità fintanto che Io permetto lo siano per vostro merito, per loro prova, e quasi sempre per loro punizione. Vostro merito: ubbidire e pazientare. Loro prova:  non abusare del potere, non insuperbirsene credendosi semidei, o dèi,  perché vedono le folle pronte al loro cenno e a gridare “osanna”. Uno  solo è dio: Dio. Loro punizione: perché è ancora più difficile che un’autorità resti onesta, nelle mille forme dell’onestà, che non un ricco si salvi. Perciò la loro gloria umana è l’unica gloria che abbiano. Quella eterna ben poche autorità la raggiungono.
   Le colpe continue, sempre più perfide, che gli uomini commettono, per  istigazione del Nemico mio e vostro, legano la mia Misericordia, la mia  Grazia, il mio Perdono. Ecco cosa sono le mie Mani legate e chi sono  quelli che le legano con la fune del Male: Satana e i suoi figli. E le  mie Mani vorrebbero invece esser libere per perdonare, medicare,  consolare, benedire.
  O voi che mi amate, slegate col vostro amore  le mie Mani legate! Riparate, riparate, o miei diletti, amici e figli  miei carissimi, all’oltraggio recato alle Mani del vostro Dio, Padre e  Redentore. L’amore è fiamma che consuma le catene e arde le ritorte  rendendo libertà alle mie Mani legate. Abbiate pietà, voi che mi amate,  del mio dolore, e pietà dei vostri lebbrosi fratelli che le mie Mani  soltanto possono sanare.
  Il mio sguardo è pieno di dolore per  tutti gli oltraggi che vengono recati a Me nel Sacramento e nella mia  Legge. Legge calpestata, Sacramento profanato. Hai letto? Hai sentito?  Hai notato? L’altare del Sacramento è sempre colpito. Non vedi in ciò il  segno di Satana? E pensa questo, a tua gioia. Dove fra la rovina si può  trovare intatta la Pisside che mi contiene e raccoglierla coi dovuti  onori, è perché un cuore, o molti cuori, lontani dal luogo colpito, ma  adoranti Me Eucarestia, hanno deviato, col loro orare, il colpo diretto  da Satana. Quelle Ostie che salvate, anime umili e amorose che pregate  per il mio Sacramento, infondono in voi gli stessi frutti di una  Comunione d’amore.
  La stanchezza è sul mio Volto perché constato sempre più fino a qual punto sono morto invano  per tanta umanità, perché mi accorgo sempre più che nulla - non parole,  non miracoli, non castighi, non grazie - serve a far pensare che Io  sono Dio e che solo in Dio è Bene e Pace. Quando uno è stanco e  afflitto, coloro che lo amano gli dànno affetto per consolarlo, riposo  per sollevarlo. Questo Io ti chiedo e chiedo a quelli che mi amano.
   Sono sbandito dalle chiese e dai cuori. Quando era pellegrino sulla  Terra non aveva, il Figlio dell’Uomo, un sasso suo proprio su cui posare  il capo[95]. Ma ora che i cuori degli uomini sono di sasso, ho  forse dove posare la testa? No. Solo qualche raro, rarissimo cuore  fedele. Gli altri sono ostili al loro Amico e Redentore.
  Apritemi  dunque il cuore, voi che mi amate. Date ricetto al vostro Dio che piange  di dolore sull’umanità colpevole, ristorate Colui che dà Se stesso in  sacrificio eterno e che non è compreso. Io, Gesù, verrò con tutte le mie  grazie e farò del cuore fedele un piccolo Paradiso.»
  Dice ancora Gesù:
  «Fra le “ricchezze” da dare via per seguire Me e che ti ho elencate[96],  ve ne è un’altra ancora. Quella che è la più legata allo spirito e che a  strapparla fa più dolore che a strapparsi la carne. Sono gli affetti,  questa ricchezza così viva. Eppure per amore mio bisogna sapere dare via  anche quelli.
  Io non condanno gli affetti. Anzi li ho benedetti e  santificati con la Legge e i Sacramenti. Ma siete sulla Terra per  conquistare il Cielo. Quella è la dimora vera. Quanto Io ho creato  per voi quaggiù va guardato attraverso la lente di lassù. Quanto Io vi  ho donato va preso con riconoscenza, ma riconsegnato con prontezza alla  mia richiesta.
   Io non la distruggo la vostra ricchezza  affettiva. La levo dalla Terra per trapiantarla in Cielo. Là saranno  ricostruite in eterno le sante convivenze famigliari, le pure amicizie,  tutte quelle forme di affetto onesto e benedetto che Io, Figlio di Dio  fatto uomo, ho voluto anche per Me stesso e che so quanto siano care. Ma  se sono care, tanto care, non sono più care di Dio e della vita eterna.
    Ma non dimostrano una vera fede nel dolce Padre che è nei Cieli  coloro che davanti ad un affetto che si spezza non sanno pronunciare la  parola più bella della figliolanza in Dio, ma si ribellano. E non  riflettono che se Io do quel dolore è certo per evitare dolori più  grandi e per procurare un merito maggiore!
  Tu, anche tu non hai  saputo dire: “Sia fatto come Tu vuoi!”. Sono dovuti passare degli anni  prima che tu mi dicessi: “Grazie, Padre, per quel dolore”. Ma credi tu  che il tuo Gesù te lo avrebbe dato se non fosse stato un bene dartelo?  Ora rifletti e capisci. Ma quanto hai tenuto a farlo! Io ti chiamavo,  cercavo farti intendere la ragione. Ma non udivi il tuo Dio. Era l’ora  delle tenebre per la mente e per l’anima.
  Non chiedermi: “Perché l’hai permessa?”. Se l’ho permessa non è stato senza motivo. Te ne parlo questa sera in cui più soffri[97]. Io sono con te appunto perché soffri. Ti faccio compagnia. Ma ricorda che Io non ebbi nessuno nell’ora della tentazione[98].  Ho dovuto superarla da Me. Tu invece mi hai sempre avuto vicino, anche  quando non mi vedevi perché lo Spirito del Male ti disturbava al punto  di impedirti di vedere e udire il tuo Gesù.
  Ora, se Io ti dicessi  che l’adesione di un figlio alla morte di un padre abbrevia al medesimo  il Purgatorio, che il perdono di un figlio alle colpe, più o meno vere, di un padre, è refrigerio per quell’anima, ci crederesti. Ma allora non ti davi pace e sciupavi il bene che facevi.
  Rinunciare  alla ricchezza di un affetto, per seguire la Volontà mia senza  rimpianti umani, è la perfezione della rinuncia consigliata al giovane  del Vangelo.
   Ricordalo per tutto il resto della vita. Un  padre quale Io sono non dà mai nulla di nocivo ai figli. Anche se  l’apparenza è quella di un sasso a chi chiede un bacio, quel sasso è oro  puro e eterno. Sta all’anima il riconoscerlo e mantenerlo tale,  pronunciando la parola che attirò Me dai Cieli nel seno di Maria e mise  Me sulla Croce per redimere il mondo: fiat

[95] posare il capo, come in Matteo 8, 20; Luca 9, 58.
[96] ho elencate il 29 giugno.
[97] questa sera in cui più soffri,  essendo il giorno anniversario della morte del padre della scrittrice,  Giuseppe Valtorta, deceduto a Viareggio il 30 giugno 1935. Era nato a  Mantova nel 1862.
[98] tentazione, di cui si tratta in Matteo 4, 1-11; Marco 1, 12-13; Luca 4, 1-13.

Eventuali violazioni ai DIRITTI d'AUTORE, se DEBITAMENTE SEGNALATE a ezio1944@gmail.com - VERRANNO IMMEDIATAMENTE RIMOSSE
Eventuali violazioni ai DIRITTI d'AUTORE, se DEBITAMENTE SEGNALATE a ezio1944@gmail.com - VERRANNO IMMEDIATAMENTE RIMOSSE
Eventuali violazioni ai DIRITTI d'AUTORE, se DEBITAMENTE SEGNALATE a ezio1944@gmail.com - VERRANNO IMMEDIATAMENTE RIMOSSE
Torna ai contenuti